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Attività della Provincia

   A T T I V I T A ‘   D E L L A     P R O V I N C I A

         1    Fondazione Missionaria in Minas Gerais

     Al momento della fusione, nel 1942, nessuna delle tre Province che costituiscono la nostra attuale, aveva una Missione propria, sebbene le due salernitane avessero alcuni figli, sacerdoti e laici, che lavoravano nelle Missioni di altre Province.     

   Dopo il primo assestamento crebbe l’aspirazione ad avere una missione propria; e allorché il Ministro Generale il 28 giugno del 1949 rivolse un appello per l’America Latina, la nostra aspirazione cominciò ad orientarsi verso quella parte del mondo.

   Nel 1950 s’intavolarono trattative con l’Ordinario diocesano della Guayana, nel Venezuela; ma dopo due anni esse fallirono.

   Nell’agosto del 1952 l’Ordinario diocesano di Uberaba, nello Stato di Minas Gerais in Brasile, ci offriva la cura di due Parrocchie “ad nutum Sanctae Sedis”. Si entrò subito in trattative. Il Ministro Provinciale di S. Croce nel Brasile (alla cui Provincia apparteneva la Diocesi di Uberaba) con lettera del 29 gennaio del 1953 comunicava al Ministro Generale che il suo Definitorio provinciale cedeva alla nostra Provincia “totum et solum territorium dioeceseos de Uberaba quale nunc est”, riservandosi il solo diritto di poter aprire una casa nella sopraddetta diocesi se in essa si fosse trasferita la Capitale del Brasile.

   Il 3 maggio 1953 il Ministro Generale emanava il decreto che la Provincia Salernitano-lucana poteva avere la propria fondazione missionaria nel territorio della Diocesi di Uberaba, nel Brasile. Il 25 agosto 1954 ratificava la scelta del titolo “Fondazione francescana Madonna di Fatima”; il 1° agosto 1955 la Fondazione ottenne il riconoscimento civile con il nome di “Commissariado Franciscano de Nossa Senhora de Fatima, do Brasil”, con sede in Araguarì. Il 1° gennaio 1956 l’Ordinario diocesano cedeva “pleno iure” le due parrocchie di “Nossa Senhora de Fatima” in Araguarì e “Nossa senhora de Fatima” in Uberlandia e consentiva all’erezione canonica delle due case religiose.

   La Sacra Congregazione dei Religiosi il 3 ottobre 1956 concesse il rescritto per  la erezione canonica del Convento di Araguarì e il 4 ottobre per quello di Uberlandia.

   Nello stesso giorno (4 ottobre) concesse i due rescritti per l’accettazione della due parrocchie. I quattro rescritti furono resi esecutivi dal Ministro Generale il 7 ott. 1956.

   Frattanto, molto prima che si completasse il sopraddetto “iter” giuridico, i nostri Religiosi avevano preso possesso, di fatto,delle parrocchie e si erano posti al lavoro.

   Per primo il P. Demetrio Calicchio, il quale, trovandosi già in Brasile per mitivi familiari, il 7 marzo del 1953 si trasferì ad Araguarì.

   Il 23 luglio dello stesso anno erano partiti da Napoli 5 sacerdoti ( P. Egidio Parisi, P. Lino Giuliani, P. Gennaro Scarpetta, P. Marcello De Beaumont, P. Adalberto Tarallo) e un fratello laico (Fr. Giuliano Cinque), dei quali alcuni si aggiunsero al P. Calicchio in Araguarì e altri si portarono a Uberlandia, giungendovi il 13 agosto 1953.

   Negli anni seguenti il Vescovo cominciò a pregare i nostri Religiosi di prendersi anche la cura spirituale di Canàpolis, una cittadina a circa 130 Km da Uberlandia, di 20.000 abitanti (di cui 4.000 nel centro e gli altri sparsi fino a 60 km di distanza), solo con il 30% di cattolici, non ancora parrocchia, completamente sprovvista di sacerdoti e di Chiese.

   Il Consiglio della nostra Fondazione, che ne trattò più volte, si dichiarò favorevole e l’8 dicembre del 1959 il Superiore lo scrisse al Vescovo, il quale con decreto del  1°aprile 1960, staccò Canàpolis dalla parrocchia di Monte Alegre de Minas e la costituì parrocchia autonoma con il nome di “Nostra Signora di Fatima e S. Sebastiano” e il 24 luglio del 1960 ce la offrì “pleno iure et ad nutum Sanctae Sedis” e concesse il consenso scritto per l’erezione canonica della casa religiosa.

   Il 5 febbraio del 1961 il Definitorio Provinciale diede i richiesti consensi e inoltrò le domande alle autorità superiori. Intanto, per le necessità spirituali della popolazione, fin dal 24 luglio del 1960 si era trasferito a Canapolis un nostro sacerdote a svolgervi la attività parrocchiale, e aveva già organizzato un’Associazione maschile e una femminile pensando inoltre alla costruzione di una Chiesa e di un Convento.

   Attualmente lavorano nella Fondazione sette sacerdoti e un fratello laico.

                                                                            ***

   La Diocesi di Uberaba si estendeva nel Triangulo Mineiro e nell’Alto Paranaìba.

   Il 5 aprile del 1955 venne distaccata dalla Diocesi di Uberaba una parte del territorio e fu costituita la Diocesi di Patos de Minas con una superficie di 33.122 km²  e con , circa 280.000 abitanti; la Diocesi di Uberaba restò con una superficie di 50.000  Km²   e con circa 500.000 abitanti.

   Il Triangulo Mineiro confina a N con lo Stato Gioàs, a W con gli Stati di Gioàs, Mato Grosso e Sao Paulo, a S con lo Stato di Sao Paulo, a E con l’Alto Paranaìba.

   L’Alto Paranaìba confina a N con lo Stato di Gioàs e con altre regioni dello Stato di Minas Gerais, a W con il Triangulo Mineiro, a S con lo Stato di Sao Paulo e con altre regioni dello Stato di Minas Gerais, a E con altre regioni dello Stato di Minas Gerais.

                                                                  ************     

      CONVENTI  DELLA  FONDAZIONE  MISSIONARIA – MINAS  GERAIS  –  BRASILE

                                                             (Cronistoria ed attività)

ARAGUARI’.    Nossa Senhora De Fatima.

   I religiosi giunsero ad Araguarì nell’agosto 1953 e presero alloggio in una casetta privata.  

   Trovarono la chiesa parrocchiale, abbastanza ampia, costruita nella sola parte grezza.

   I lavori per la costruzione del conventino erano già iniziati (per opera del P. Demetrio Calicchio

recatosi ad Araguarì nel marzo del 1953) nel mese di luglio. Dopo poco più di un anno, il conven-

 tino era ultimato (ottobre 1954).

   Cinque anni dopo, nell’ottobre 1959, si pose mano alla costruzione di un Collegio Serafico inti-

tolato “S. Antonio”, della capacità di 50 posti.

   Ultimato nel mese di marzo del 1960, il Collegio solo un mese dopo (aprile ’60) iniziò la sua attività, ospitando 12 fratini.

   La parrocchia regolare fu affidata ai nostri religiosi il 7 dicembre 1956.

   Il territorio della parrocchia, di una superficie di oltre 2.000 kmq si estende per una lunghezza di

90 km ed una larghezza di 30 km. La chiesa si trova in una zona periferica, distante circa un km

dal centro.   

   I religiosi assistono circa 20.000 anime, delle quali solo poco meno di un quarto abita nella zona urbana; il resto in zone rurali.

   Un quarto della popolazione è composta da acattolici: Spiritici e Protestanti.

                                                              Scuola

   Assistenza e insegnamento ai fratini del Collegio; insegnamento nella scuola parrocchiale “Sao

Francisco”, della capacità di 500 alunni.

                                                          Associazioni

   Confraternità di N. S. di Fatima, con 65 iscritti e del SS. Sacramento, con 72 iscritti; Associazio-

ne delle figlie di Maria, con 43 iscritte, dell’Apostolato della Preghiera, con 78 iscritti, di San Giu-

seppe, con 45 iscritti; Dame di N. S. di Fatima, con 47 iscritte e Crociata Eucaristica Infantile, con 52 iscritti.

                                                  Attività  extraconventuale

   S. Messa e assistenza religiosa quotidiana nella Cappella dell’Ospedale ferroviario, settimanale

nella Cappella di S. Teresina, mensile ad Alto Sao Joao, a circa 20 km; a Fundao, a 15 km; Arara-

pira, a 35 km; a Piracaraiba, a 40 km; Fazenda Patrona, a 50 km; a Barracao, a 60 km; Porto dos

Barreiros, a 70 km.

                                                         Associazioni

   Crociata Eucaristica Infantile nella Cappella di S. Teresina 52 partecipanti; Associazione di S. Tarcisio nella “Vila Goiàs” 73 partecipanti.

                                                             *°   *°   °*

CANAPOLIS.   Nossa Senhora de Fatima e Sao Sebastiao.

   Il Vescovo di Uberaba più volte aveva pregato i nostri frati di stabilirsi anche a Canapolis che, senza alcun sacerdote e con la Cappellina “Sao Sebastiao”, apparteneva alla Parrocchia della vi-

cina città di Monte Alegre de Minas, pur contando 20.000 abitanti, di cui 4.000 al centro.

   I nostri Frati accolsero la richiesta e il Vescovo, il 1° aprile del 1960 istituì Canapolis Parrocchia autonoma  col titolo “Nossa Senhora de Fatima e Sao Sebastiao”, cedendola ai Frati come regolare il  24 luglio, e diede il consenso scritto per l’erezione canonica di un Convento.

   Il Definitorio Provinciale ratificò sia l’accettazione della Parrocchia, sia la costruzione del con-

vento.

   La popolazione di Canapolis per l’abbandono spirituale in cui si trovava (il parroco di Monte

Alegre de Minas vi andava poche volte all’anno), è costituita per il 70%  da acattolici (Protestanti,

Spiritici, Massoni, Comunisti…).

   Per darle al più presto il necessario aiuto spirituale, i frati comprarono una casa a circa 100 metri dalla Cappellina  “Sao Sebastiao”; vi fu tenace opposizione da parte degli acattolici, ma nonostante tutto, il P. Gennaro Scarpetta vi si trasferì il 17 luglio del 1960 e la Domenica successiva,24, ricevé

dal Vescovo il possesso canonico della nuova Parrocchia, che per il momento funzionava nella

preesistente Cappellina di “Sao Sebastiao”, a cui fu cambiato il nome in “N. S. de Fatima e Sao Se-

bastiao”.

   Nello stesso giorno (24 luglio) fu anche posta la prima pietra della nuova Chiesa conventuale e

parrocchiale, presso la Cappella.

   Anche qui il P. Scarpetta si prodigò subito a istituire Associazioni maschili e femminili che gli

furono di grande aiuto.

                                                               ***   °°°   ***

     3)    UBERLANDIA.   Nossa Senhora de Fatima.   

          I Religiosi giunsero ad Uberlandia nell’agosto del 1953.

   Uberlandia è uno dei 388 Municipi dello Stato di Minas, con una superficie di 4.035 kmq ed una

popolazione di circa 80.000 abitanti, dei quali 50.000 vivono nella zona urbana e il resto in quella

rurale.

   Provvisoriamente i Religiosi si adattarono nel vecchio Ospedale “Santa Casa de Misericordia”

e solo nel 1960 si poterono trasferire in una casa (acquistata nel 1959) attigua alla Chiesa parroc-

chiale.

   La Chiesa, non molto ampia, era già costruita all’arrivo dei religiosi, ai quali il 7 dicembre 1956

era stata ceduta come Parrocchia regolare.

                                                             Attività  Conventuale

   La città di Uberlandia è divisa in quattro parrocchie. Alla cura dei nostri Frati  furono affidate

circa 16.000 anime.

                                                                   Associazioni

   Confraternita Mariana , con 56 iscritti, Confraternita del SS. Sacramento, con 40 iscritti,  Asso-

ciazione delle Figlie di Maria, con 35 iscritte, Apostolato della Preghiera, con 80 iscritti, Associa-

zione di S. Giuseppe, Con 26 iscritti, Associazione delle Signore della Dottrina Cristiana, con  30

iscritte, Crociata Eucaristica infantile con 50 bambini, istituzione del T.O.F. (12 Terziari).

                                                              Assistenza  relogiosa

   Suore (6) e Orfanelle (54) dell’Orfanotrofio sito nel vecchio Ospedale “S. Casa de Misericordia”.

Infermi del nuovo Ospedale (100) “S. Casa de Misericordia”

                                                                        Scuola

   Insegnamento nella scuola elementare parrocchiale (in funzione dal 1957) con 130 alunni; Giar-

dino d’Infanzia (10).

    Cinema-Sala Parrocchiale capace di 1.200 posti.

   Assistenza caritativa ai poveri mediante la Pia Opera “Pane di S. Antonio”.

                                                      Attività  extraconventuale

   S. Messa e assistenza religiosa:  quotidiana nell’Ospedale “Santa Casa de Nisericordia”,

                                                        settimanale nell’Orfanotrofio “Divina Providencia”.

   Cappellania: Fazenda divisa ( a 30 km); Bons Honlhos (a 40 km);  Santa Maria (a 45 km);

                        Babilonia (a 100km).

   Scuola di Filosofia nell’Università statale (4 ore settimanali)

                                                                  ***   °°°   ***                                                   

            2          L A   P A S T O R A L E   S A N I T A R I A 

   Nei secoli che ci hanno preceduti i governi non si interessavano della cura degli ammalati: un

compito che si assunse la Chiesa, tramite Opere Pie di varia aatività; ospedali e case di cura sor-

gevano per interessamento di Ordini religiosi, che accoglievano soprattutto ammalati poveri (i

ricchi provvedevano a farsi curare in casa).

   Mano a mano che gli anni trascorrevano e dette Opere si incrementavano sempre più, si comin-

ciò da parte delle pubbliche autorità a controllarle e ispezionarle, fino a giungere (specialmente

in Italia, ove lo Stato non ha mai formato ospedali) a stabilire per essi una sovvenzione.

   Quando è subentrata l’assistenza mutualistica, è continuata l’opera dei cristiani per la cura dei malati, vecchi e bambini attraverso Congregazioni e Ordini religiosi.

   Oggi è lo Stato che provvede alla salute: nell’attuale Costituzione italiana non si parla di assisten-

za, ma di “prevenzione della malattia”: ogni cittadino ha diritto alla salute; assistenza e prevenzione

uguale per tutti.

                I   C R I S T I A N I   E   L A   S A L U T E   O G G I

   In passato i cristiani erano presenti nel mondo della salute con le Opere; oggi,però, assistiamo

alla secolarizzazione sia delle Opere Pie, sia degli Enti ospedalieri; si rende perciò indispansabile

una presenza con persone qualificate: Se non prevalgono i valori cristiani,oggi, nel complesso pro-

blema del diritto alla salute si arriverà a un diritto alla morte, più che alla vita ( Eutanasia, aborto).

   E’ per questo che la Chiesa, da alcuni anni, si sta sistematicamente interessando del problema

della salute con specifici documenti (“Salvifici Doloris Dolentium Hominum” di Giovanni Paolo II)

con organismi (Pontificia Commissione per la Pastorale degli Operatori Sanitari); in seno alla CEI

(Commissione per la Pastorale degli infermi).

   In tempi non tanto lontani da noi fu presentato al Papa il primo catalogo delle Opere religiose sa-

nitarie : 12.500 centri sparsi nel mondo; e il Papa Giovanni Paolo II, nel 1992, convocò a Roma,

nella sala Nervi i rappresentanti degli ospedali cattolici di tutto il mondo.

             L’ ORDINE  FRANCESCANO  E  LA  PASTORALE  DEGLI  INFERMI

   La Pastorale degli infermi e degli emarginati è una caratteristica eminentemente evangelica e

francescana. Per il Serafico Padre fu proprio l’incontro con il lebbroso a cambiiare totalmente la

sua vita; non ci si meraviglia, perciò, se sia nelle “lettere” che nella Regola raccomanda ai cri-

stiani in genere e ai Frati in modo specifico la cura degli infermi e dei poveri.

   L’Ordine, attraverso i secoli, ha sempre manifestato particolare attenzione agli ammalati ed agli

emarginati; Le direttive degli ultimi Ministri Generali esortano i Frati a caratterizzarsi proprio nel

campo dell’assistenza ai poveri, agli ammalati, agli emarginati: è la scelta che l’Ordine ha fatto

per questi nostri tempi: “Opzione per i poveri”. Leggiamo nelle “Proposte di vita”: “… la nostra

risposta è un’opzione risoluta  in favore dei poveri e dei sofferenti, per la giustizia sociale e per es-

sere operatori  di pace e di speranza… e devono (i frati) essere lieti quando vivono tra persone di poco conto e disprezzate, tra poveri, deboli, tra infermi e lebbrosi, e tra mendicanti lungo la strada;

…Come Gesù era attento a tutti coloro che venivano considerati peccatori dagli altri, agli oppressi,

ai poveri, agli ammalati…” così noi dobbiamo fare altrettanto. Fin dalla formazione iniziale, i fra-

ti siano posti nell’occasione di condivisione con i poveri ( immigrati, persone anziane, drogati, ri-

fugiati).

                                                                       ***

   In Italia l’Ordine francescano dei Frati Minori conta circa 170 frati impegnati nell’assistenza ai malati, anziani e handicappati, in 106 strutture tra Ospedali, Case di cura, Cliniche, Case di Riposo.

   Una organizzazione Dal titolo “Unione Assistenti Religiosi OFM Ospedalieri d’Italia”, con pro-

prio statuto, che prevede organizzazioni annuali di convegni, esercizi spirituali, corsi di aggiorna-

mento.         

   Nel mese di novembre 1985, nel convegno nazionale della Pastorale sanitaria sul tema “ Il doma-

ni verso il quale andiamo”, tenuto a Collevalenza (PG), con la partecipazione di tutti gli operatori sanitari e organizzato dai Padri Camilliani, dai Frati Minori, dai Frati Cappuccini e dai Fatebene-

fratelli, fu istituita l’Associazione nazionale che raggruppa i quattro Ordini più impegnati nella

Pastorale della salute.

                   LA PASTORALE SANITARIA NELLA NOSTRA PROVINCIA

   Le strutture presso le quali sono impegnati i frati della nostra Provincia sono soggette, nel  tempo

a variazione , come del resto, variano i nomi dei frati impegnati (di cui, perciò, si crede opportuno

evitarne i nomi).

   Ospedale “S. Carlo” di Potenza, con circa 1.000 posti letto.

   Ospedale “Villa Malta” di Sarno, con 500 posti letto.

   Ospedale del Vallo di Diano di Polla, con 250 posti letto.

   Ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, con 800 posti letto.

   Ospeddale Psichiatrico di Nocera Inferiore, con circa 1.000 posti letto.

   Ospedale civile di Sorrento, con 250 posti letto.

   Istituto Ortofrenico di Nocera Inferiore con 120 posti letto.

   Ospedale civile di Scafati, con 250 posti letto.                                                                                                         

   Clinica psichiatrica “Villa Chiarugi” di Nocera Inferiore.

   Casa di Riposo “Luigi De Feo” di Vico Equense.                                                                      

   Ospedale Civile di Cava dei Tirreni.

   Clinica psichiatrica di Nocera Superiore.

   Case di Riposo (due: maschile e femminile) in Copersito Cilento.

                                                            ***   ***   ***         

           3          COLLEGIO DEI PREDICATORI

    Nel Congresso capitolare del 4-6 agosto l959 venne istituito il Collegio dei Predicatori Missionari Francescani con sede nel Convento di Materdomini di Nocera (SA) e con uno Statuto, redatto dal Ministro Provinciale e approvato dal Definitorio provinciale e generale.

   Attualmente il Collegio è costituito da un Presidente e da altri cinque sacerdoti; si avvale della

collaborazione di altri Religiosi della nostra Provincia e collabora con la “Fraternitas” di Bologna.

   Dispone di un automezzo, di una cinepresa, di una macchina per proiezioni cinematografiche da

16 mm. e di molto materiale di propaganda.

   L’attività specifica è costituita dalle sacre Missioni al popolo (in un solo anno sono stati tenuti 11

corsi di Missioni) e dalle Settimane Liturgiche. Non è trascurata neppure l’attività apostolica indi-

viduale: i membri del Collegio hanno svolto in un anno 120 corsi di predicazione con un totale di

circa 815 prediche.

                  4    T.O.F.  (Oggi OFS)

   Il territorio del Commissariato provinciale del TOF (Terzo Ordine Francescano)  è suddiviso in otto zone, ciascuna alla immediata dipendenza di un Padre Vice-commissario:

Lucania con 13 Fraternità;

Vallo di Diano con 7 Fraternità:

Cilento con 8 Fraternità;

Vallata dell’Irno e del Picentino con 7 Fraternità;

Zona di Montoro-Serino con 7 Fraternità;

Agro Nocerino Sarnese con 7 Fraternità:

Penisola Sorrentina con 10 Fraternità;

Costiera Amalfitana con 6 Frraternità.

   Totale delle Fraternità: n° 65 (conventuali 43, extraconventuali 22)

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